PER IL COMPAGNO ALDO BERNARDINI

 

 

      Si è spento a Roma Aldo Bernardini, giurista e studioso di diritto internazionale noto in tutto il mondo. Nel corso della sua attività di ricerca è stato autore di numerose pubblicazioni su problematiche di teoria generale e su questioni concrete.

   I comunisti e i sinceri democratici non dimenticano che egli, sfidando l’imperialismo euro-americano responsabile della guerra criminale contro la ex Jugoslavia, ha fatto parte del Comitato Internazionale per la Difesa di Slobodan Milošević, mettendo al servizio di una nobile causa – quella della difesa dei diritti del popolo serbo e di colui che aveva diretto la resistenza di questo popolo ad una barbara aggressione - le sue conoscenze di storico, le sue competenze di giurista e la sua passione di militante comunista.

   Aldo Bernardini apparteneva ad una generazione politico-intellettuale - quella nata negli anni Trenta del secolo scorso - che è stata capace, nelle sue espressioni più alte, di andare oltre il proprio sapere specifico e di proporre una visione d’insieme della società. In questo senso egli ha incarnato una figura di intellettuale capace di essere, come voleva Antonio Gramsci, “specialista + politico” ovvero, come voleva Mao Tse-tung, “rosso ed esperto”.

   La ricca messe di contributi giuridici, storici, filosofici e politici che costituisce l’eredità intellettuale del compagno Aldo Bernardini, oltre a rappresentare un importante oggetto di studio per i ricercatori e per i militanti, ci ricorda come un aspetto centrale della sua produzione scientifica sia stata la difesa, la valorizzazione e il rilancio dell’opera, del pensiero e della figura del compagno Giuseppe Stalin, inserite organicamente nel quadro del marxismo-leninismo di cui esse sono un aspetto inscindibile, vivo e centrale.

   Conseguente e coerente con tutta la sua attività scientifica, politica e ideologica è stata pertanto la scelta che ha portato Bernardini ad aderire al Partito Comunista e a militarvi con la passione e con la lucidità che lo hanno sempre contraddistinto, e non senza una certa ironia verso ogni forma di retorica.

   Come si legge nella notizia del decesso comunicata ufficialmente dal Partito Comunista, Aldo Bernardini, nella sua qualità di “responsabile del dipartimento ideologico, è stato il compagno che più ha dato nella battaglia per l’affermazione teorica e pratica del marxismo-leninismo e nella infaticabile battaglia contro l’opportunismo ed il revisionismo storico”.

   È questa una preziosa eredità teorica, politica e ideale, il cui significato e il cui valore non riguardano solo il Partito, ma anche il proletariato e, in prospettiva, l’intera umanità; è questa l’eredità che il compagno Aldo Bernardini ci lascia; è questa l’eredità a cui anche nel suo nome, come comunisti marxisti-leninisti, resteremo fedeli.

 

Il Presidente del Circolo Culturale Proletario di Genova.

prof. Eros Barone,

a nome di tutti i compagni.

 

 

 

 

 

Genova, 8 aprile 2020.